Dal comportamento sociale alla politica

L’analisi del comportamento sociale  è uno strumento indispensabile per una corretta attività politica e sociale.

Contrariamente a ciò che i mezzi di comunicazione di massa vogliono far credere, non sono gli uomini politici ed in generali i potenti a determinare la politica; anche se il comportamento degli uomini politici, l’esistenza dei potenti e la formazione di correnti di pensiero condiziona fortemente la vita sociale.

Ma questa condizione è l’espressione di vari aspetti della mentalità sociale e la rappresenta nelle sue varie forme; in altri termini: la mentalità popolare determina i meccanismi di potere ed è da essi determinata.

Il potere di governare (non soltanto riguardo agli uomini politici, ma anche e soprattutto alle forze economiche) è accordato alle strutture istituzionali, ed in particolare alle persone che le rappresentano (o usano), proprio dalla popolazione nel suo complesso. Questo accade perché le persone che esercitano il potere (politico o economico) esprimono il pensiero dei loro sostenitori; e questo sia in democrazia che nei regimi dittatoriali, con la differenza che in questi ultimi la forza dei sostenitori non è data dal numero, ma dal potere di coercizione che possono esercitare.

In tutti i casi il potere è legittimato con l’affermazione che l’operato che ne deriva è funzionale agli interessi della popolazione.

L’esposizione dei meccanismi che governano il pensiero sociale è il mezzo per poter smascherare il comportamento di coloro che esercitano il potere, e mostrare che le loro azioni sono funzionali soltanto ai loro interessi. È questo il primo passo per poter avviare la società verso un’organizzazione sempre più razionale, cioè redditizia per la popolazione in generale e non specificatamente per chi governa.