Dal comportamento sociale alla politica

Sto scrivendo le mie considerazioni su come spiegare e decrivere il comportamento sociale.

I meccanismi che userò per descrivere il comportamento non hanno la pretesa di essere “veri”, cioè di essere inequivocabilmente quelli e solo quelli che descrivono un determinato comportamento: mai, in nessuna occasione si pretenderà la veridicità delle affermazioni. Il concetto di verità esiste, per me, soltanto nel campo della fede religiosa; per tutto il resto ciò che importa è una descrizione che abbia il pregio di poter essere affinata per poter aumentare il grado di dettaglio fino a ciò che serve.

La validità della descrizione è limitata alla sua sperimentabilità, quando diventa inadeguata se ne cerca una più soddisfacente; ciò che verrà presentato più che essere vero ha la pretesa di poter essere verosimile, cioè tale i cui meccanismi possano in effetti descriverne gli aspetti, anche se nulla hanno a che vedere con i “veri” meccanismi fisiologici.

Ecco la stesura attuale: Dal comportamento sociale alla politica

Sergio Iovacchini