È importante comprendere i processi che determinano le azioni degli individui.

Qui viene suggerito uno schema per la costruzione di un modello per analizzare il generico comportamento di un individuo. Considerando che una comunità è formata da individui e che i processi di azione sono assimilabili a quello di un singolo individuo, questo schema sarà usato per guidare il ragionamento nelle analisi di comportamento sociale.

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In questo articolo vengono spiegate le caratteristiche di base della teoria su cui fondare un modello di comportamento sociale.

Viene descritto l’obiettivo di questo lavoro, la modalità di costruzione del modello, il vocabolario dei termini di base.

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L’articolo spiega l’importanza dal punto di vista politico del disporre di un modello, cioè una rappresentazione concettuale della situazione che si intende descrivere, del comportamento sociale.

L’esistenza di modelli economici-sociali influenza in modo essenziale la vita politica. La assoluta prevalenza di modelli basati sul liberismo rende la società attuale ben poco consona alle esigenze della popolazione.

La formulazione di una teoria di base, e di un modello sociologico da essa derivante è essenziale per poter promuovere cambiamenti sociali. La teoria di base ed il modello derivante non deve essere costruita sulla conflittualità sociale.

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Il primo passo non può che essere specificare quali debbano essere le modalità di comunicazione con il lettore; questo aspetto è importante per il fatto che occorre comunicare il più possibile in modo corretto e completo.

La modalità più usuale di comunicazione, soprattutto in politica è molto istruttiva: insieme al messaggio espresso con le parole è comunicato anche, in modo più o meno nascosto, la pulsione ad interpretare il messaggio in modo conveniente a chi lo diffonde.

Si vuole stabilire un protocollo col lettore in modo da evitare questo effetto collaterale.

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Queste considerazioni hanno origine da uno dei più funesti, per gli esseri viventi, fatti di cronaca di questi ultimi tempi: la fuoriuscita di petrolio da un pozzo di una piattaforma della BP.

Inevitabilmente viene da chiedersi: ma è proprio necessario questa spasmodica corsa all’accaparrare energia?

Guardando lo svolgersi della vita moderna, sembrerebbe proprio di sì, usare e procurarsi energia sempre in quantità maggiori sembra essere una prerogativa della civiltà e del vivere dignitosamente.

Ma continuando di questo passo, o impariamo il modo di disperdere energia nello spazio, senza troppo danneggiarci, o finiamo letteralmente arrosto. E non mi riferisco all’effetto serra da accumulo di anidride carbonica, o almeno non essenzialmente a quello.

Ma la nostra organizzazione sociale è costruita sullo spreco, ed allora mi sembra più adatto adattare l’organizzazione sociale ai nostri fabbisogni e non piuttosto i nostri fabbisogni ad una organizzazione sociale che oltretutto non abbiamo né desiserato né deliberato...

Racconto di O. Morzenti

Mentre con la mano sinistra impugnava il volante, la ragazza si sfilò la parrucca bionda con la destra, con un gesto deciso, come aveva fatto tante altre volte, automaticamente, e la infilò nel sacchetto del pane appoggiato sul sedile del passeggero. Guardò l’orologio del cruscotto dell’auto, erano le otto e mezzo.

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